Una Terra per Tutti: Raccolta fondi

Fino al 10 dicembre, La Natura della Mente APS raccoglie fondi a favore di A Land for All: Two States, One Homeland (“Una Terra per tutti: Due stati, una patria”), un’iniziativa di israeliani e palestinesi, attivisti, accademici, diplomatici e leader di comunità, che lavorano insieme per trovare soluzioni pratiche al conflitto che vivono in prima persona, e per produrre una visione congiunta di convivenza nella loro patria condivisa, con libertà di movimento e di residenza per tutte e tutti.
Oltre a meritare il nostro sostegno, il loro è un esempio anche per noi su come non cadere nella trappola dell’odio, di schieramenti e di narrazioni storiche selettive, ma di ascoltare i bisogni, le difficoltà e le aspirazioni di tutte le parti. È un insegnamento di inclusività potente, che possiamo applicare su grande scala così come nelle nostre vite individuali.
Per contribuire: specifica nel causale “Terra per Tutti”
* Bonifico bancario al conto IBAN IT21S0501802400000017042409 intestato all’associazione “La Natura della Mente APS”.
* Carta di credito o PayPal
Il tuo contributo è deducibile – su richiesta possiamo rilasciare una ricevuta da presentare con il 730.
Riproduciamo qui alcuni contenuti tradotti
Per altro materiale in italiano, vedi Un nuovo percorso per la pace
dal sito web di “Una Terra per Tutti” (traduzione italiano del sito)
A Land for All è un’iniziativa politica congiunta israelo-palestinese radicata nella realtà vissuta di questa terra. È stata fondata da persone che conoscono il conflitto non dai titoli dei giornali, ma dalla vita quotidiana. Insieme, abbiamo osato immaginare un futuro diverso e abbiamo elaborato una visione politica condivisa fondata sulla dignità, l’uguaglianza e il senso di appartenenza per entrambi i popoli.
Siamo una fonte generativa di idee e competenze per i decisori politici e i costruttori di pace che cercano di promuovere una soluzione a due stati che non sia solo equa in teoria, ma praticabile nella pratica, per entrambi i popoli. Il nostro modello rifiuta il pensiero a somma zero su questioni complesse come Gerusalemme, gli insediamenti e i rifugiati, e promuove invece soluzioni creative ed eque.
Un quadro politico praticabile, radicato nella realtà vissuta e nei valori umani condivisi.
Dal 2012, abbiamo riunito attivisti, accademici, diplomatici e opinion leader attorno a una verità semplice e potente: questa terra è la patria di due popoli. Qualsiasi risoluzione duratura deve affermare il diritto di entrambe le nazioni all’autodeterminazione, onorando al contempo le loro identità, storie e bisogni unici. Le nostre vite sono già indissolubilmente intrecciate, non solo emotivamente e storicamente, ma anche nei modi più basilari e quotidiani: attraverso falde acquifere, reti elettriche, mercati del lavoro e realtà della sicurezza condivise. Un futuro di pace condiviso richiede un quadro politico che rifletta la nostra interdipendenza, oltre ai nostri bisogni separati. Senza di esso, rimaniamo intrappolati nei cicli di paura, violenza e perdita.
È giunto il momento per una soluzione a due stati che possa effettivamente funzionare, una soluzione che garantisca l’autodeterminazione di entrambi i popoli, abbracciando al contempo la nostra interdipendenza e il comune legame alla terra. “Una terra per tutti: Due stati, una patria” è stato fondato da israeliani e palestinesi come movimento congiunto con una visione semplice e al tempo stesso trasformativa. Immaginiamo due stati democratici e sovrani – Israele e Palestina – uniti in una confederazione con passi graduali verso la libertà di movimento e residenza per tutti gli israeliani e i palestinesi nella nostra patria comune. Il nostro modello offre autodeterminazione nazionale senza dominazione, governance condivisa senza cancellazione dell’identità e sicurezza senza sottomissione.
Visione e principi
- Responsabilità condivisa, non separazione forzata: Dai sistemi idrici all’elettricità, dalla sanità pubblica all’economia: israeliani e palestinesi dipendono già dalle stesse risorse. La realtà è condivisa.
- Una patria condivisa: Questa terra ha un significato profondo per entrambi i popoli. Nessuno dovrebbe rinunciare al proprio legame con essa.
- Due Stati Indipendenti: Confini riconosciuti, diritto all’autodeterminazione, pari diritti e sicurezza per entrambi i popoli: due stati indipendenti in un modello confederale.
- Giustizia che guarisce, non danneggia: La soluzione deve includere il riconoscimento e il risarcimento dei torti passati, senza crearne di nuovi.
- Libertà di movimento sul territorio: Le persone saranno libere di vivere e viaggiare in tutto il territorio, pur rimanendo cittadini del proprio Stato.
- Gerusalemme per tutti: Una città, due capitali. Una Gerusalemme unita, con accesso aperto, sicuro e libero ai luoghi santi per entrambi i popoli.
- Cittadinanza e residenza: Ogni Stato determinerà le proprie politiche in materia di immigrazione e cittadinanza, offrendo al contempo maggiori opportunità di residenza ai cittadini dell’altro Stato, compresi i coloni israeliani in Palestina e i rifugiati o rimpatriati palestinesi in Israele.
- Sicurezza e protezione: Meccanismi congiunti di coordinamento e sicurezza sostituiranno il predominio. Ogni Stato si impegnerà a garantire la sicurezza dell’altro.
- Pieno diritto civile e uguaglianza nazionale: I cittadini palestinesi di Israele godranno di piena uguaglianza e dei diritti collettivi delle minoranze.
I leader mondiali parlano di A Land for All
“A Land for All” rappresenta un’alternativa promettente e visionaria che mette al centro i diritti umani e la dignità reciproca. È il tipo di iniziativa congiunta che può ispirare un cambiamento dal basso.” – Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati
“Il modello confederale di “A Land for All” non è una fantasia. È un’evoluzione sofisticata della visione dei due stati, e dovrebbe essere preso sul serio da tutti coloro che cercano soluzioni concrete” – Dott. Yossi Beilin, ex ministro israeliano e negoziatore di pace
“Questa visione non è solo possibile, è necessaria.” Dichiarazione di Le Monde, firmata da centinaia di eminenti accademici europei, tra cui due premi Nobel, che esortano l’UE ad adottare il nostro modello.
La vostra è una bellissima iniziativa che va sostenuta. Soprattutto in questo momento, pochi sono disponibili a riconoscere che entrambe le parti hanno le loro ragioni e che è indispensabile il pieno, mutuo riconoscimento. Ma bisogna provarci. Anche se servirà tantissimo tempo, non importa. La storia ha sempre dimostrato di avere molta fantasia.
Grazie Paolo. Infatti, A Land for All sono dei grandi maestri per chiunque desidera vedere in carne e ossa l’apertura, l’inclusività e il coraggio di ammorbidire la presa alle proprie credenze. Spero che questa raccolta fondi, oltre a raccogliere fondi e altre forme di sostegno, possa anche servire per diffondere il loro messaggio
Infinita gratitudine. E’ un sogno ma la realtà che vogliamo realizzare va prima sognata. Diffondo con gioia. Continuate con coraggio e determinazione
Grazie Mariella. Continuiamo a praticare anche noi
In questa proposta, mi sembra di intravedere un barlume di speranza di pace vera… Come dice il proverbio cinese (da cui e’ nata Amnesty International) “meglio accendere una candela piuttosto che maledire l’oscurita’